Betis, la crisi si fa sentire: sesto pareggio consecutivo
La Cartuja ha trattenuto il fiato, ma il pareggio contro l’Espanyol ha lasciato un retrogusto amaro. Il Betis, reduce dalla sosta per le Nazionali, non riesce a scrollarsi di dosso un’ombra lunga e inattesa, quella di una crisi di risultati che rischia di compromettere seriamente gli obiettivi europei.

Un calendario implacabile all'orizzonte
Sei partite di Liga senza una vittoria. Un dato che suona come un campanello d’allarme per Manuel Pellegrini e per una piazza abituata a ben altro. Non era accaduto da quando il cileno sedette sulla panchina del Benito Villamarín, nella stagione 2020-21. E se allora i sei pareggi consecutivi si salvarono grazie a una rimonta finale che portò in Europa, stavolta la situazione è ben più delicata. Quattro punti raccolti nelle ultime diciotto partite: una media che grida vendetta, soprattutto considerando l'urgenza di consolidare il quinto posto, ora sempre più minacciato.
La Real Sociedad, con la sua spinta in avanti, si è affacciata alla porta della zona Champions, mentre il Celta Vigo continua a insidiare le posizioni di vertice. Lo spettro di una lotta a quattro per un posto in Champions League si fa sempre più concreto, e il Betis, con questo rendimento, rischia di ritrovarsi a dover lottare per un posto in Europa League.
Un dato allarmante riguarda anche la tenuta casalinga: il Villamarín, un tempo fortezza inespugnabile, sembra aver perso la sua aura. Pareggi contro avversari diretti e persino contro squadre di metà classifica, un sintomo di una squadra confusa e incapace di capitalizzare le occasioni create. L’incapacità di concretizzare, un problema cronico, ha nuovamente punito i verdiblancos, nonostante una prestazione, a tratti, incoraggiante.
Ora, il calendario si preannuncia tutt’altro che clemente. Mercoledì in programma l'andata dei quarti di finale di Europa League contro il Braga, un impegno che richiederà il massimo della concentrazione e della lucidità. E subito dopo, un’altra sfida di campionato, sempre con la spada di Damocle di un calendario fitto di impegni. Pellegrini dovrà trovare le giuste soluzioni per invertire questa tendenza negativa, ma il tempo stringe e la pressione aumenta.
La squadra sembra aver perso la bussola, incapace di trasformare il potenziale in risultati concreti. È giunto il momento di reagire, di ritrovare l'identità e la grinta che avevano contraddistinto il Betis nelle stagioni precedenti. Perché, altrimenti, l’incubo di un finale di stagione amaro si farà sempre più reale.
