Arbitri, scoperte le 'segnaletiche': de meo lancia l'accusa ai var
Scandalo arbitrale: emergono dettagli shock su un sistema segreto di comunicazione tra arbitri e sala Var. L'ex arbitro Pasquale De Meo ha rivelato all'AGI l'esistenza di un 'codice gestuale' utilizzato da Rocchi e Gervasoni per correggere le decisioni dei Var, un meccanismo che, se confermato, minerebbe l'autonomia degli arbitri e il principio del fair play.
Un sistema di segnali decisi a tavolino
De Meo descrive una prassi ben definita, decisa in riunioni settimanali riservate agli arbitri. Uno di questi segnali, secondo l'ex arbitro, era il ‘sasso-carta-forbice’, un gesto ripetuto e conosciuto da tutti, ma vissuto con malumore. Un sistema, dunque, che andava ben oltre la mera segnalazione di un errore.

Le accuse: proteggere le carriere
L'ex arbitro solleva un interrogativo cruciale: perché questo sistema di comunicazione non veniva applicato in modo uniforme? La risposta, secondo De Meo, è legata alla volontà di proteggere le carriere dei direttori di gara, evitando che un errore dovesse compromettere le loro valutazioni e, di conseguenza, le future designazioni. Un errore non corretto, infatti, incide direttamente sulle valutazioni e quindi sulle designazioni future.

La procura interviene
A differenza dell'esposto di Domenico Rocca, archiviato nel 2023, De Meo sottolinea l'importanza dell'intervento di una Procura ordinaria, che potrà valutare oggettivamente la vicenda. “Non ho nulla da festeggiare,” afferma l'ex arbitro, “ma sono contento che sia intervenuta una Procura ordinaria: ci sarà un giudizio imparziale, da un organo davvero super partes, su quello che accadeva.”

Il protocollo violato
L'esistenza di un tale sistema di 'segnaletica' rappresenterebbe una chiara violazione del protocollo, in cui i Var e gli Avar sono designati proprio per essere autonomi. La non uniforme applicazione di questa prassi, come evidenziato da De Meo, rischia di falsare l'intero campionato. Un'accusa pesante, che potrebbe avere conseguenze significative per il futuro del calcio italiano.
