Arbeloa, lusso e shock: 2.200 euro per una giacca di vuitton al bayern

La partita tra Real Madrid e Bayern Monaco è stata un disastro tattico, certo, ma ha anche regalato un’immagine decisamente fuori luogo: Álvaro Arbeloa, in panchina, con una giacca di Louis Vuitton da capogiro.

Un’elegante, costosissima, dichiarazione di intenti?

L’allenatore blanco, che ha tentato di lanciare un messaggio a Mbappé – come documentato da un video diffuso sui social – indossava una giacca reversibile in nylon blu scuro, pubblicizzata da Louis Vuitton come “elegante giacca da tracksuit”. Un pezzo da 2.200 euro, peraltro, affiancato da un logo LV effetto pelle VVN, un omaggio alla maestria della Maison nel lavorare la pelle.

Dettagli tecnici e un’offerta esclusiva

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Ma andiamo a vedere cosa rende così appetibile questo accessorio. La giacca, dal taglio regular, è realizzata in cotone organico pregiato, con un rivestimento in nylon. Presenta un colletto alto, maniche a costine e chiusura a zip. Due tasche aggiungono un tocco di praticità, pur mantenendo l’estetica ricercata che ricorda le classiche giacche varsity americane, reinterpretate in chiave di lusso.

Arbeloa e il diktat mbappé

Arbeloa e il diktat mbappé

Il video che circola online mostra Arbeloa che, rivolto direttamente al giovane attaccante francese, afferma: “Questo è il Kylian che vogliamo vedere”. Un’esortazione, forse, a recuperare la forma smaltita, o un tentativo di creare un’atmosfera più positiva dopo la sconfitta. L’interazione, seppur breve, ha sollevato non poche perplessità, trasformando la prestazione del Real Madrid in un secondo piano.

Un derby da record, un costo da capogiro

Un derby da record, un costo da capogiro

A marzo, Arbeloa aveva già fatto discutere per una giacca in pelle Louis Vuitton, acquistata per 3.900 euro durante il derby contro l’Atlético. Un’abitudine che, a quanto pare, non intende abbandonare. La questione, però, resta: un allenatore che sbandiera un accessorio da 2.200 euro durante una sconfitta europea è una scelta comunicativa azzardata, o semplicemente un’espressione di gusto personale?