Alcaraz: montecarlo, tra difesa del titolo e restrizioni inaspettate

Carlos Alcaraz arriva a Montecarlo con la pressione di difendere il titolo, ma anche con un’inquietudine crescente per la perdita di privacy nei tornei. Il numero uno del mondo, in lizza per la vetta del ranking ATP, si prepara a una trasferta sulla terra rossa che potrebbe ridisegnare gli equilibri del circuito, ma anche sollevare un velo su un problema che affligge sempre più i giocatori.

La sfida a sinner e la priorità al benessere fisico

La sfida a sinner e la priorità al benessere fisico

La prospettiva di un Jannik Sinner inarrestabile incombe su Alcaraz. Un successo del sardo lo priverebbe del primato mondiale, un incentivo ulteriore per il murciano a dare il massimo. Ma Alcaraz, con la sua consueta lucidità, sembra aver messo da parte il peso della difesa del titolo: “Non ci penso”, ha dichiarato ai media presenti al torneo. “Mi concentro sulle sensazioni, su come mi sento. Ora voglio solo ritrovare il ritmo giusto”.

Il calendario fitto di appuntamenti sulla terra rossa – Montecarlo, Barcellona, Madrid, Roma – rappresenta una vera e propria sfida fisica e mentale. Alcaraz, pur consapevole della sua importanza, non esclude un possibile riposo a Barcellona: “È forse la settimana in cui dovrei concedermi una pausa, ma è un torneo speciale per me. Ci sono tanti amici, ho dei ricordi bellissimi fin da quando giocavo a meno di 14 anni, mi sento a casa”. La priorità, però, rimane la cura del corpo: “Voglio proteggere il mio fisico al massimo durante ogni partita e torneo”.

La terra rossa, un amore ritrovato. Dopo la conclusione della stagione sulla terra, Alcaraz confessa di averla particolarmente sentita la mancanza: