Alavés, flores: «il recupero è fede, ma la difesa resta un problema»

Un Alavés che si aggrappa all'orgoglio, ma non alla vittoria. Il pareggio contro l'Osasuna, un risultato amaro che non sblocca la classifica, è stato analizzato da Quique Sánchez Flores con un misto di delusione e incoraggiamento. Le parole del tecnico, a fine partita, dipingono un quadro di una squadra in divenire, capace di reazioni d'orgoglio, ma ancora alla ricerca di una solidità difensiva.

La mentalità conta, ma la porta inviolata è un miraggio

La mentalità conta, ma la porta inviolata è un miraggio

Flores ha sottolineato, con un'evidente frustrazione, la difficoltà di mantenere la porta inviolata. “È uno dei nostri obiettivi primari, ma dobbiamo migliorare alcuni meccanismi difensivi”, ha affermato. La squadra ha mostrato una resilienza notevole, rimontando due volte il risultato, ma questo non cancella le lacune mostrate in fase difensiva. Il focus non è solo sui singoli errori, ma su un sistema difensivo che sembra ancora fragile e vulnerabile.

Ma c'è anche da salvare l'atteggiamento. “Ci siamo rialzati due volte, abbiamo continuato a lottare, abbiamo fatto i cambi giusti”, ha evidenziato Flores, sottolineando la mentalità positiva dei suoi giocatori. Un elemento importante, soprattutto in un campionato combattuto come la Liga.

Lo spagnolo ha inoltre commentato le modifiche tattiche apportate durante l'intervallo. “Se credo che si possa migliorare, non aspetto dieci minuti. I cambi sono importanti, tutti quanti. L’Alavés è una squadra che spesso decide le partite nel secondo tempo, quindi dobbiamo essere pronti a intervenire quando necessario.”

Lo spettro delle disattenzioni difensive è tornato a tormentare Flores. “Subire gol nei primi minuti ti mette subito in difficoltà. Ci sono stati diversi errori nella giocata del gol, siamo arrivati tre volte in ritardo. Nelle partite di Serie A, questi errori si pagano caramente.” La velocità di pensiero e di reazione deve essere istantanea, e l'Alavés sembra ancora avere margini di miglioramento in questo senso.

Quattro partite al timone e un bilancio parziale di cinque punti. “Siamo in un processo di organizzazione. Con il tempo si costruiscono blocchi solidi e aggressivi”, ha spiegato Flores, cercando di relativizzare la situazione. “Le squadre oggi sono molto ben organizzate, e abbiamo bisogno di meccanismi per reagire a questo tipo di avversari. Siamo un corpo tecnico abituato a concedere pochi gol, ma questa è una situazione che dobbiamo assolutamente invertire.”

Il gol nel recupero, un’esplosione di gioia che ha illuso i tifosi. “È stato un colpo di speranza incredibile, dimostrazione della fede che questi ragazzi mettono in campo. Oggi, nonostante due duri colpi, siamo riusciti a rialzarci e a conquistare un punto.”

Infine, un commento sull’arbitraggio. “Gli arbitri hanno un livello altissimo, il VAR ha migliorato il calcio. La tecnologia è lì per aiutare. A volte le interpretazioni sono confuse, ma credo che l’arbitro abbia preso decisioni assolutamente giuste. Entrambi i rigori sono stati chiari.”

L'Alavés ha dimostrato carattere, ma la strada per la salvezza è ancora lunga e irta di ostacoli. La difesa resta la priorità, un nodo cruciale da sciogliere per trasformare le buone intenzioni in risultati concreti. La prossima sfida sarà un banco di prova importante, un'occasione per confermare i segnali positivi e, soprattutto, per trovare la tanto agognata continuità.