Sapone antibatterico, un pericolo nascosto in casa

Unlo studio recente pubblicato su Environmental Science & Technology mette in guardia contro l'uso di prodotti antibatterici per uso domestico, come sapone antibatterico, spray disinfettanti e detersivi per il bucato. Nonostante la convinzione popolare che questi prodotti protettino meglio dalle infezioni, lo studio sostiene che non offrono alcun vantaggio rispetto al sapone comune in quasi totalità degli usi domestici.

I batteri resistenti: il circolo vizioso

I principali imputati sono sostanze chimiche come il cloruro di benzalconio, nota anche come ADBAC, che trova applicazione in saponi per le mani, spray detergenti, tessuti trattati e prodotti per la cura personale. Questa sostanza è stata rinvenuta nelle acque reflue, fiumi, suoli e acqua potabile, e anche nel sangue e nel latte materno in studi sugli esseri umani.

La presenza di questi composti antibatterici in ambiente contribuisce a favorire lo sviluppo di batteri resistenti ai farmaci, problema che già causa la morte di oltre un milione di persone all'anno nel mondo, con proiezioni che previsionano due milioni di vittime entro il 2050.

Che fare? semplice come il sapone

Che fare? semplice come il sapone

Secondo lo studio, quando la disinfezione è effettivamente necessaria in casa, perossido di idrogeno e prodotti a base alcolica funzionano altrettanto bene dei disinfettanti antibatterici, con un rischio molto più basso di favorire la resistenza batterica. Idem per i detergenti per il bucato con formula antibatterica: la disinfezione non è necessaria per il lavaggio domestico ordinario, visto che un normale detersivo con acqua calda rimuove la maggior parte dei microrganismi dai tessuti.

Per la pulizia quotidiana delle mani e delle superfici, FDA e OMS raccomandano già da anni il semplice sapone e acqua, che offre la stessa protezione dei prodotti antibatterici senza le controindicazioni che questi ultimi portano con sé.