Italia al colmo: gentile svela retroscena e attacchi al sistema

L'ennesima esclusione dai Mondiali ha riaperto una ferita profonda nel calcio italiano, ma le dichiarazioni dell'ex commissario tecnico Claudio Gentile a Fanpage svelano un quadro ben più inquietante di quanto si possa immaginare. Non solo la mancanza di merito e le pressioni esterne, ma anche una vera e propria 'cospirazione' che ha visto Gentile stesso finire all'esterno della Federazione dopo aver vinto un Europeo e conquistato una medaglia olimpica.

L'ombra del potere e le raccomandazioni

Gentile non ha mezzi termini: il calcio italiano è soffocato da un sistema che premia le raccomandazioni più che il talento. “Ricevevo continue telefonate che mi suggerivano di chiamare Tizio o Caio, ma rispondevo che erano tutti sotto osservazione e sceglievo solo chi meritava”. Un allenatore, a suo dire, deve avere il coraggio di scegliere chi merita davvero, senza farsi condizionare da logiche di partito. Ma questo, evidentemente, in Italia è un lusso che pochi si possono permettere.

Il problema stranieri: un

Il problema stranieri: un'emergenza economica

Un altro nodo cruciale è rappresentato dalla presenza sempre più massiccia di calciatori stranieri in Serie A. “Il fattore economico pesa molto, i giocatori stranieri spesso costano meno degli italiani,” spiega Gentile. “Non sono contrario ad avere calciatori che vengono da altri Paesi, ma almeno fissiamo un numero limite. Io vivo a Como e qui c'è la squadra di Serie A composta da quasi tutti stranieri. Questa cosa mi preoccupa e mi dico: ma dove andiamo a finire? Se arrivano tutti questi stranieri, come facciamo a creare le nazionali del futuro? Questi ragazzi non trovano spazio e questo sta condizionando il nostro calcio e la nostra Nazionale.” Un campanello d'allarme che non può essere ignorato, soprattutto in vista delle prossime competizioni internazionali.

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L'epurazione di gentile: un mistero irrisolto

Ma il racconto più sconcertante è quello relativo alla sua stessa esperienza in Under 21. Dopo aver ottenuto risultati storici, Gentile si è ritrovato inspiegabilmente estromesso dal sistema. “È una cosa che non mi sono mai spiegato del tutto. Un giorno mi dissero che sarei diventato commissario tecnico della Nazionale maggiore. Il giorno dopo mi chiamarono per dirmi di restare all'Under 21 e io risposi: va bene, non c'è problema. Il terzo giorno mi hanno cancellato da tutto. C'è stato qualcuno che è intervenuto dicendo che Gentile non doveva più far parte della Federazione”. Chi ha orchestrato questa 'operazione'? Gentile evita di fare nomi, ma lascia intendere che sappia chi è il responsabile. Una ferita aperta che, a suo dire, vede il calcio italiano penalizzato da dinamiche oscure e poco trasparenti.

La sua esperienza, a quanto pare, non è un caso isolato. “Forse anche per questo mi sono ritrovato un sacco di nemici. Pur facendo risultati. La medaglia olimpica, la vittoria degli Europei e due anni dopo, sette ragazzi che erano con me in squadra diventano campioni del mondo…”, conclude Gentile, con un velato riferimento alla squadra campione del mondo che, in molti casi, deve la sua formazione proprio al lavoro svolto dall'ex ct. Il futuro del calcio italiano, insomma, è appeso a un filo.