Krol, il re azzurro di napoli: 'ricordi, profumo di mare e fiori'

Ruud Krol, leggenda del calcio olandese e icona napoletana, torna a raccontare una vita fatta di pallone, filosofia e aneddoti sorprendenti. A 77 anni, il difensore che un tempo urla‘fiori, fiori’ nelle prime partite, ricorda con emozione i suoi anni indimenticabili con la maglia azzurra.

Un viaggio epico, dall’ajax al napoli: una storia di passione e di sogni

La sua avventura in Italia è iniziata con difficoltà, un trasferimento dal Vancouver che lo ha portato attraverso tappe come New York e Francoforte. Ma è stato l’arrivo al Napoli, sollecitato dal direttore Antonio Juliano, a segnare una svolta. ‘Voglio te al Napoli’: me lo ripeteva sempre,’ racconta con un sorriso. Ricorda ancora l’hotel Excelsior, la difficoltà di trovare un appartamento e, soprattutto, il profumo intenso del mare e dei pescatori di Mergellina.

L’episodio indelebile: ‘fiori, fiori’ e l’insegnante di italiano

L’episodio indelebile: ‘fiori, fiori’ e l’insegnante di italiano

Un episodio che Krol non dimentica mai: durante una partita contro l’Ascoli, quando voleva tenere alta la linea del fuorigioco, continuava a ripetere ‘fiori, fiori’. Un errore goffo che lo ha portato a chiedere l’aiuto di un insegnante di italiano. ‘Prima ho imparato tutti i termini calcistici, poi a tenere una conversazione,’ confessa, con un pizzico di orgoglio. L’olandese più napoletano, come lo definiscono i tifosi, ha saputo conquistare la città e il suo cuore.

Un napoli che lo ha cambiato

Un napoli che lo ha cambiato

‘Ogni volta che torno, basta salire su un taxi per essere inondato da così tanti ricordi,’ dice Krol. ‘I giovani mi dicono “sei stato un eroe per mio padre, ho una foto tua a casa mia”. Quanto è bello essere ricordati’. Nonostante gli infortuni abbiano rallentato il suo percorso, il Napoli di Spalletti, con la sua filosofia di gioco offensiva, gli ricorda i suoi tempi migliori. ‘Il problema degli infortuni è stato una sciagura,’ ammette, ‘ma non è mai sceso al di sotto del quarto posto, fa capire quanto sia forte’.

Il suo punto di vista: “il napoli di spalletti è il migliore”

Il suo punto di vista: “il napoli di spalletti è il migliore”

“Il Napoli di Spalletti è la squadra giusta. A me piace una squadra che attacca sempre e che difende andando contro l’avversario. Prendere l’iniziativa e mai correre indietro. Questo è il mio calcio. Sempre avanti”. Krol, che ha giocato contro Gianni Rivera, un talento che ha influenzato la sua carriera, non esita a sottolineare l'importanza dei giovani talenti come Malen, De Roon e Dumfries. ‘Mi piace molto Malen. Ora gioca più centrale, è una sorpresa ma penso che possa far bene. Anche De Roon, bel giocatore, intelligente. E poi Dumfries: un grande, sta ritrovando la sua forma ideale’.

Un finale a sorpresa: “il mio padre mi portò a vedere il debutto di rivera”

Un finale a sorpresa: “il mio padre mi portò a vedere il debutto di rivera”

Ricorda con affetto il suo rapporto con il padre, un grande appassionato di calcio. ‘Mi portò a vedere il debutto di Gianni Rivera. A fine partita dissi a mio padre che avevo un nuovo sogno: quello di giocare in Italia’. Krol, con una punta di nostalgia, riflette sulla sua carriera, un ‘oranje’ intriso di azzurro, un percorso fatto di trofei, di emozioni e di un amore eterno per il calcio e Napoli. Un amore che, a 77 anni, continua a bruciare intensamente.