Cucinotta: la patente no è un ostacolo, l'emozione sì
Maria Grazia Cucinotta, icona del cinema e amica dei motori, ha rivelato una verità inaspettata: nonostante la passione per le auto e i set, dove ha guidato moto in 007 e supercar, non possiede mai la patente di guida.
Un sogno infranto, una fuga verso la libertà
La star italiana ha raccontato con nostalgia il suo desiderio d’infanzia di diventare autista, un’aspirazione coltivata fin da bambina con il compagno di scuola Alberto, che sognavano un rally. Un’ambizione mai realizzata, a causa delle continue trasferte legate al suo lavoro e al successo internazionale.

Dalla scala al tamigi, un’esistenza tra emozioni e velocità
Dagli schermi di Hollywood a Londra, dove ha guidato un motoscafo a tutta velocità sul Tamigi in Il mondo non basta, Cucinotta ha vissuto esperienze straordinarie. Un percorso fatto di adrenalina, ma anche di un’attitudine unica alla scoperta, descrivendo il viaggio come una forma di libertà, un’occasione per esplorare l'Italia e lasciarsi sorprendere.
Permessi speciali e un’auto con un’anima
Sui set, però, la sua versatilità non ha limiti: grazie a permessi speciali, ha guidato praticamente qualsiasi veicolo, dalla Panda alla Porsche. Un dettaglio che svela un’indole anticonformista e una forte passione per le macchine, considerate un mezzo per esprimere la propria individualità e un rifugio dalla frenesia del mondo.

“L’auto è sinonimo di libertà”
“L’auto è sinonimo di libertà,” ha dichiarato Cucinotta, sottolineando come viaggiare, per lei, significhi isolarsi dal caos e immergersi in un’esperienza autentica. Un’affermazione che riassume il suo approccio alla vita, fatto di passione, avventura e un pizzico di malinconia per i sogni mai realizzati.”
