Como: il mercato si scalda, ritorno di azon e l'ombra di fabregas

Il Como si muove con decisione, scavalcando l'entusiasmo per la storica qualificazione all'Europa League. Mentre la squadra di Fabregas si prepara per l'ultima sfida a Cremona, potenzialmente decisiva per un posto in Champions, il direttore sportivo Ludi lavora a ritmi serrati per costruire una squadra ancora più competitiva.

L'ossessione spagnola e le sirene italiane

Nonostante l'interesse per alcuni profili italiani, come Cambiaso, Cambiaghi e Parisi, richiesti dalle liste Uefa, la linea verde spagnola rimane la prioritaria. Una scelta dettata dalla continuità tecnico-tattica e culturale che da due anni e mezzo caratterizza il Como, un progetto plasmato da Fabregas e dal suo staff. La colonia iberica sul lago è ormai consolidata, con senatori come Sergi Roberto, Morata e Moreno a fare da mentori per giovani talenti come Rodriguez, Ramon, Valle, Paz e Diao, cresciuti calcisticamente in Spagna, pur avendo scelto di rappresentare Argentina e Senegal.

Il prossimo ritiro a Mozzate sarà l'occasione per presentare altri due promettenti prodotti della Liga: Ivan Azon e Andres Cuenca. Due innesti che potrebbero dare una scossa all'organico.

Azon, il ritorno del bomber

Azon, il ritorno del bomber

Azon è un ritorno tanto atteso quanto meritato. Acquistato dal Saragozza nel febbraio 2025 per 2 milioni di euro, il giovane attaccante aragonese non ha avuto l'impatto sperato a causa di un infortunio muscolare. Nonostante ciò, il club ha creduto nel suo potenziale, offrendogli un ambiente ideale per recuperare. La Como Cup aveva anticipato le sue doti, ma l'arrivo di Morata aveva limitato le sue opportunità. La scelta di Azon di trasferirsi all'Ipswich Town, in Inghilterra, si è rivelata vincente. Un'esperienza formativa fondamentale, dove ha affinato i suoi ritmi e la sua fisicità, collezionando 40 presenze, 5 gol e 4 assist, contribuendo alla promozione del club in Premier League. Fabregas lo aspetta a braccia aperte, consapevole di avere a disposizione un attaccante moderno, versatile e capace di giocare sia come centravanti che come esterno. La stagione di Morata, al contrario, è stata al di sotto delle aspettative, lasciando in rosa un vuoto che Azon potrebbe colmare.

Cuenca, il gioiello del barcellona

Cuenca, il gioiello del barcellona

Ma non solo Azon desta l'interesse. Andres Cuenca, difensore centrale classe 2007 cresciuto nel settore giovanile del Barcellona, è un altro talento su cui il Como ha puntato. Bloccato strategicamente durante lo scorso mercato invernale, è stato girato in prestito al Gijon per fare esperienza. Un infortunio lo ha tenuto lontano dai campi per un periodo, ma il suo rientro è stato trionfale, con cinque presenze da titolare. Cuenca incarna il prototipo del difensore moderno, abile nel controllo orientato, nella visione di gioco periferica e nella gestione della palla dal basso, qualità che Fabregas apprezza particolarmente. La concorrenza nel ruolo è agguerrita, con Diego Carlos in prestito secco dal Fenerbahce, Kempf conteso dal Bologna e Goldaniga relegato a un ruolo marginale.

Il Como, dunque, guarda al futuro con ambizione, puntando su un mix di esperienza e gioventù, di giocatori affermati e di promesse emergenti. La squadra di Fabregas è pronta a scrivere una nuova pagina della sua storia, con l'Europa League come trampolino di lancio verso traguardi ancora più ambiziosi. La cifra parla chiara: il Como non ha intenzione di fermarsi.