Jerez: quiles impone la volontà in pedali, gonzalez sempre in testa
Un Jerez infuocato e determinante per il Motomondiale, con Maximo Quiles che si aggiudica la vittoria in Moto3, staccando Manuel Gonzalez e Veijer. Una gara ricca di emozioni, colpi di scena e un’ottima prestazione di David Alonso.
La sprint race e l’epilogo: quiles al top
La gara principale ha visto un Quiles impeccabile, partendo dalla pole position e imponendosi con autorità. La chiave della vittoria? Un ritmo sostenuto fin dall’inizio, una gestione oculata delle gomme e una freddezza inattesa per un pilota di soli 18 anni. Gonzalez, leader del Mondiale, paga un ritardo di appena 9,5 punti, mentre Izan Guevara si allontana ulteriormente, a 14,5 lunghezze. Un risultato che, per il momento, sancisce il dominio spagnolo in classe.
Ma non è stata una gara priva di imprevisti. Il ritiro di Baltus e Lopez, nel primo stint, ha scompigliato la corsa, aprendo la strada a Agius, Gonzalez e Veijer. Un trio che, nonostante la pressione, è riuscito a mantenere la compattezza fino al quattordicesimo passaggio.

Moto2: agius prende il comando, gonzalez sempre aggrappato
In Moto2, la battaglia è stata ancora più serrata. Senna Agius, dopo il successo di Austin, ha conquistato la vittoria, superando il compagno Manuel Gonzalez in un duello spettacolare. Gonzalez, però, resta in testa al Mondiale, con un vantaggio di soli 9,5 punti. Un margine ridotto che rende la lotta per il titolo ancora aperta e ricca di suspense.
La caduta di Bertelle al primo giro ha complicato ulteriormente la situazione, mentre David Alonso ha compiuto una rimonta incredibile, partendo dalla undicesima posizione e finendo quarto. Un’incredibile dimostrazione di talento e determinazione.
Moto3: munoz ritorna a gareggiare, alonso in salita
La Moto3 ha regalato una sorpresa: David Munoz, tornato a gareggiare dopo sette operazioni al femore sinistro, ha conquistato un terzo posto strepitoso, dimostrando di essere ancora un pilota da tenere d'occhio. Un'eroica impresa che ha riacceso la speranza per il Mondiale, ora dominato da Quiles, ma non ancora del tutto chiuso.
Un giorno da dimenticare per gli italiani: Bertelle, Pini e Carraro hanno pagato il prezzo della sfortuna. La gara di Jerez è stata, dunque, una lezione di umiltà e un monito per il futuro.
