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Formula 1: mercedes domina, ferrari insidia, ma la cina rischia di cambiare tutto

Il weekend cinese si apre con un'aria di cambiamento, ma anche con le certezze emerse dall'Australia: Mercedes, con Russell in testa al mondiale, sembra avere il turbo, mentre Ferrari, pur sfiorando la vittoria, deve ancora affinare la gestione delle nuove power unit. Ma Shanghai, con la sua storia e le sue peculiarità, potrebbe riservare sorprese.

La doppietta mercedes e l'ascesa di antonelli

George Russell ha consolidato la sua leadership con una vittoria impeccabile a Melbourne, affiancato da un Kimi Antonelli, debuttante, che ha stupito tutti con un secondo posto che dice più di un semplice risultato. La Mercedes ha dimostrato di aver compreso appieno le dinamiche delle nuove vetture, con un motore che sembra avere un vantaggio significativo sulla concorrenza. Ma non è solo una questione di potenza: l'aerodinamica attiva, gestita con maestria, ha permesso a Russell di guadagnare posizioni e controllare la gara.

Ferrari a un passo, ma con qualche dubbio

Ferrari a un passo, ma con qualche dubbio

Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno sfoderato un'ottima partenza, portando la Ferrari a lottare per la vittoria. Tuttavia, la scelta di Hamilton di anticipare il pit stop durante il regime di Virtual Safety Car si è rivelata fatale. Un errore di strategia che ha vanificato il lavoro di squadra e costretto il sette volte campione del mondo a accontentarsi di un quarto posto. C’è del buono, certamente, ma la gestione dell’energia e la reattività ai cambi di scenario rimangono i punti deboli da limare.

La Sprint e il ritorno della