Il segreto per ridurre i consumi sulla moto

Con il prezzo della benzina che torna a pesare sul bilancio di chi usa le due ruote ogni giorno, ridurre i consumi non è più soltanto una buona abitudine, ma una necessità.

Una cura per il motore e per il portafoglio

Una cura per il motore e per il portafoglio

Spesso basta guidare con un po’ più di attenzione e curare alcuni dettagli tecnici che troppo spesso sono trascurati. Il primo punto, il più banale ma anche il più importante, è la pressione degli pneumatici.

Una gomma anche solo leggermente sgonfia aumenta la resistenza al rotolamento, rende la moto meno pronta e costringe il motore a uno stress maggiore. Il risultato è semplice, si traduce in più attriti, più fatica, più benzina bruciata.

Controllare la pressione regolarmente, meglio ancora a freddo, è uno dei modi più facili per tagliare i consumi senza rinunciare a nulla.

Il secondo aspetto riguarda tutti gli altri attriti inutili. Catena troppo secca, troppo tirata o sporca, pastiglie freno troppo vicine ai dischi, cuscinetti stanchi, lubrificanti non adatti, ogni piccolo freno meccanico si trasforma in energia bruciata inutilmente.

E quando si parla di consumi, ciò che il motore deve superare oltre alla norma, ha sempre un costo extra alla pompa. Una moto ben mantenuta non è solo più affidabile e sicura, è anche più efficiente.

Tener la moto in configurazione da viaggio quando non è necessario, influisce negativamente sui consumi di carburante.

Poi c’è il capitolo dedicato alla guida vera e propria. È pensiero comune che per consumare meno sia sufficiente accelerare piano. In realtà non è esattamente così.

La strategia più efficace consiste nel raggiungere con una certa decisione la velocità desiderata, ma senza far salire troppo il regime di rotazione tra un cambio di marcia e l'altro.

Insistere agli alti regimi per qualche secondo in più significa sempre aumentare i consumi senza ottenere un vero vantaggio nei tempi di percorrenza. Una volta raggiunta la velocità giusta, il segreto è mantenerla il più possibile costante, con il rapporto più alto che consenta di procedere senza strappi.

Ogni variazione richiede energia, perché accelerare costa carburante, e frenare significa disperdere inutilmente sotto forma di calore ciò che si è appena speso per prendere velocità.

È il motivo per cui una guida fluida, pulita, senza scatti, è sempre più economica di una guida nervosa. Per riuscirci serve soprattutto guardare avanti, senza concentrarsi solo su ciò che c'è davanti alla ruota anteriore.

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