Calligaris: 'spitz, un cafone? la verità dietro monaco '72'
Il nuoto italiano deve tanto a Novella Calligaris, non solo per le tre medaglie olimpiche e il record del mondo, ma per aver spalancato le porte a una nuova generazione di atleti. In un’intervista fiume, la leggenda del nuoto ha ripercorso i momenti salienti della sua carriera, rivelando aneddoti inediti e svelando il retroscena di un’Olimpiade segnata dal terrore.
L'infanzia a disneyland e il broncio di bubi
Città del Messico '68. A soli 13 anni, Novella Calligaris vive un’esperienza surreale. “Pensavo fosse Disneyland,” racconta, ricordando l'atmosfera del Villaggio Olimpico. Nonostante l'iniziale incredulità e le resistenze dell'allenatore Bubi Dennerlein, che non voleva portarla per via della giovane età, Novella riesce a gareggiare, conquistando un dodicesimo posto negli 800 stile libero, un risultato straordinario per una ragazzina.
Ma è Monaco '72 a consacrarla. “Arrivavo più matura, con record europei, ma il mio allenatore non mi faceva mai capire quanto stessi andando forte. Voleva proteggermi.” E proteggerla non significava nasconderle la realtà: il debutto alle Olimpiadi fu esplosivo, con un record olimpico in batteria nei 400 stile libero che lasciò tutti a bocca aperta. Poi l'argento dietro Shane Gould, un risultato incredibile che, racconta, la fece guardare al tabellone “venti volte” per capire se fosse realtà.

Il terrore di monaco e l'appuntamento mancato con spitz
Ma le Olimpiadi di Monaco furono tragicamente interrotte dall'attacco terroristico al Villaggio israeliano. “Sì, l’attacco terroristico. L’Italia era vicina perché le palazzine andavano in ordine alfabetico. Noi però non capimmo nulla finché non tornammo in Italia.” Un evento che oscurò anche le imprese di Mark Spitz, il campione statunitense considerato un potenziale bersaglio dei terroristi.
E qui arriva la rivelazione più succulenta: un appuntamento mancato con Spitz, e un giudizio frettoloso. “Io avevo anche un permesso di rimanere per vedere Mennea insieme alla mia compagna di stanza Chicca Stabilini. Ci cacciarono e ci dissero che dovevamo ripartire. Io avevo anche un appuntamento con Mark perché c’era questa simpatia: dopo che lui aveva vinto 7 ori dichiarò al mondo che la vera sorpresa dei Giochi era stata una piccola italiana arrivata tre volte sul podio. Ero io. Poi mi mandò un biglietto dicendo che doveva ripartire. E infatti lo portarono via con un elicottero. Ci rimasi malissimo all’inizio e pensai: che cafone…” Un'incomprensione dovuta alla fretta e al clima di paura, che oggi Novella Calligaris guarda con un sorriso.

Il record del mondo e l'addio precoce
Il 1973 portò con sé il record del mondo negli 800 stile libero a Belgrado, il culmine della carriera di Calligaris. “È stato il punto più alto della mia carriera: se vinci con il record del mondo sei la più forte.” Un trionfo ottenuto nonostante una notte di dolore, causata da un ascesso dentale curato con sciacqui di grappa, una soluzione di ripiego dovuta alle restrizioni antidoping.
Ma a soli 20 anni, Novella Calligaris decise di appendere il costume al chiodo.
