Allarme epatite a: i casi in forte crescita, soprattutto nel sud
L'epidemica diffusione dell'epatite A in Italia è un dato allarmante. I numeri del 2025, con 631 casi registrati, rappresentano un aumento significativo rispetto ai 443 del 2024. La situazione è particolarmente critica in Lazio, Puglia e Campania, con un'ulteriore escalation nei primi tre mesi del 2026. La tendenza è preoccupante, soprattutto considerando il calo dei casi di epatite B e C, e la crescita dell'epatite E.

Come si trasmette e come proteggersi
La trasmissione avviene principalmente per via alimentare, rendendo cruciale l'igiene e una corretta manipolazione degli alimenti. Lavare accuratamente le mani, mantenere una cucina pulita e cuocere bene i cibi sono misure fondamentali. Particolare attenzione va rivolta ai frutti di mare, ai frutti rossi e alla frutta e verdura, che vanno sempre lavati a fondo.
Il bollettino del Sistema di Sorveglianza Seieva dell'Istituto Superiore di Sanità evidenzia un aumento preoccupante, e sottolinea l'importanza della vaccinazione come strumento di prevenzione. La diffusione non è casuale: sono in aumento i casi in specifiche aree geografiche, suggerendo possibili criticità nelle condizioni igienico-sanitarie locali.
L'attenzione da parte delle autorità sanitarie è massima. Non si tratta di un semplice aumento statistico, ma di un campanello d'allarme che richiede un intervento immediato e consapevole da parte di tutti i cittadini. La prevenzione, in questo caso, è l'unica vera risposta.