Roma, l'incubo ricomincia: champions a rischio e friedkin in allarme
La Roma di Gasperini fatica a scrollarsi di dosso l'ombra di un passato recente troppo simile: un altro anno sprecato, nonostante gli investimenti milionari? La sconfitta contro l'Inter ha svelato crepe profonde, ben oltre il semplice risultato. Quindici sconfitte stagionali, undici in campionato, un dato che non si vedeva dagli albori dell'era americana, un campanello d'allarme che risuona nelle stanze dei Friedkin.
Il peso degli infortuni e un rendimento crollato
Non è solo questione di sfortuna, sebbene l'elenco degli infortunati – Dybala, Koné, Wesley, Angelino, Soulé – sia impressionante. C'è qualcosa di più, un crollo generalizzato nel rendimento che riguarda anche chi è regolarmente in campo. Basta guardare N'Dicka, un giocatore che non riesce a replicare le prestazioni dell'anno scorso. E l'impatto di Malen, nonostante i gol, non ha risollevato le sorti della squadra.
Il gol di Gatti, un soffio di speranza nel derby, si è trasformato in una mazzata psicologica, riportando Gasperini alla cruda realtà della lotta per l'Europa. La Roma, uscita anzitempo dall'Europa League, ha perso tre delle ultime quattro partite di campionato. Un trend allarmante, soprattutto se si considera che in trasferta ha subito più gol nel girone di ritorno che in quello di andata, un segnale di fragilità che preoccupa.

Il conto dei milioni spesi e la missione ranieri a rischio
116,5 milioni spesi tra mercato estivo e invernale, un ingaggio prestigioso come Gasperini, e il risultato? Un sesto posto quasi ineludibile. I Friedkin dovranno fare i conti con una realtà amara: un altro anno potenzialmente buttato via. Claudio Ranieri, lo scorso anno, aveva compiuto un miracolo, raggiungendo i 45 punti nel girone di ritorno e garantendo la permanenza in Europa. Gasperini, finora, ha conquistato solo un punto in più, frutto di una squadra che, pur con mille difficoltà, ha retto meglio nella prima parte della stagione.
Il calendario offre un'ultima chance per rialzare la testa: Pisa e Atalanta, due partite che potrebbero definire il futuro europeo della Roma. Ma la squadra deve ritrovare la bussola, la grinta e la capacità di reagire alle avversità. Altrimenti, il rischio è quello di assistere a un'altra stagione da dimenticare, un fallimento che peserebbe a lungo nelle casse di Houston, dove sognano ben altro che l'ennesimo limbo continentale. La Roma, come disse un saggio, non è una squadra da medio crediti, ma da Champions League. E per tornare a esserlo, serve un miracolo, o forse, un cambio di rotta.
