Milan, la champions è l'unica: cardinale a san siro per salvare allegri
La corsa alla Champions League è l'unica partita che conta per il Milan. Domenica sera contro il Cagliari, un'altra prestazione mediocre potrebbe inchiodare la posizione, ma anche una vittoria, da sola, non garantirebbe il passaggio del turno.

Il rischio è di sprecare un'opportunità cruciale.
La qualificazione al prossimo Champions League è un presupposto fondamentale per qualsiasi ambizione di rilancio societario. Senza quella maglia, la ricostruzione del Milan si trasformerebbe in un labirinto di addii dolorosi e conferme forzate, un'operazione a senso unico che penalizzerebbe l'Inter e, soprattutto, il club.
Gerry Cardinale, già presente a Genova, non si farà pregare da nulla. Sarà a San Siro, un osservatore attento e, speriamo, soddisfatto. Il suo obiettivo è chiaro: convincere Massimiliano Allegri a non cedere a dubbi o pressioni esterne, soprattutto da Napoli. Un'operazione delicata, che richiede una fortezza mentale e la certezza di un progetto vincente.
La chiave? La Champions.Non si può permettere che la squadra si smarrisca, perdendo la sua identità e il suo gioco. Allegri deve vedere un Milan che rispecchi il suo sistema, un gruppo capace di affrontare il doppio impegno campionato-coppa con grinta e determinazione. E questo, per il momento, è possibile solo con la qualificazione al torneo più prestigioso d'Europa.
La rivoluzione di Cardinale, iniziata con l’ammissione di Furlani e proseguita con la necessità di un cambio di passo, dipenderà in larga misura da questo risultato. Un Milan che non guarda all'Europa è un Milan in trappola, condannato a ripetere gli stessi errori.
