Isola, la ztl che divide: commercianti in rivolta, comune blindato
Milano si prepara a un nuovo assetto viario, ma nel quartiere Isola la novità non sta suscitando entusiasmo. A partire dal 20 aprile 2026, infatti, entrerà in vigore una Zona a Traffico Limitato (ZTL) che, secondo i commercianti, rischia di strangolare il tessuto economico locale. Una mossa del Comune che, in realtà, dovrebbe tutelare la quiete e la sicurezza dei residenti, ma che apre un inedito fronte di scontro.
Due mesi di prova, zero sanzioni: un'opportunità o una cortina fumogena?
L'amministrazione comunale, guidata dall'assessore alla Mobilità Arianna Censi, assicura che i primi due mesi di attivazione della ZTL saranno dedicati a una fase di “pre-esercizio”. In altre parole, le telecamere saranno attive, ma non verranno comminate sanzioni. Un periodo di test, sostengono da Palazzo Marino, volto a verificare il corretto funzionamento del sistema di rilevamento delle infrazioni. Ma la misura, dal punto di vista dei commercianti, è insufficiente a mitigare un impatto che si preannuncia pesante.
La ZTL, attiva tutti i giorni dalle 19:30 alle 6:00 del mattino, si propone di limitare la circolazione veicolare nelle ore serali e notturne. Un obiettivo nobile, certo, ma che rischia di penalizzare gli esercizi commerciali, soprattutto quelli che dipendono dal flusso serale di clienti. “La ZTL è innanzitutto molto grande e impattante”, tuona Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio, ricordando la raccolta di firme che ha visto l'opposizione dell'80% dei pubblici esercizi del quartiere.

La richiesta di un rinvio: un appello disperato o una posizione irragionevole?
La richiesta di Confcommercio è chiara: spostare l'orario di inizio della ZTL dalle 19:30 alle 22:00. Un piccolo dettaglio, apparentemente, ma che potrebbe fare la differenza per la sopravvivenza di molte attività. “Abbiamo già incontrato l'assessorato e abbiamo recepito alcune modalità che vengono incontro alle esigenze delle imprese”, ammette Barbieri, “ma bisogna fare di più, aiutando concretamente la categoria più rappresentata in quest'area: i pubblici esercizi che, molto probabilmente, saranno di nuovo alle prese con l'ordinanza restrittiva sulla movida.”
Oltre al rinvio dell'orario di inizio, i commercianti chiedono l'introduzione di una “white list” per i ristoranti e i locali, consentendo ai clienti di accedere all'area con l'auto per il tempo strettamente necessario. E, non da ultimo, un maggiore controllo sul tratto pedonale di via Borsieri, oggi privo di sorveglianza. Un pacchetto di proposte che, secondo Confcommercio, potrebbe rappresentare un compromesso accettabile per tutte le parti in gioco.
Il Comune, dal canto suo, si dice aperto al dialogo, ma ribadisce la necessità di tutelare la qualità della vita dei residenti e di preservare la vitalità del quartiere. La partita è aperta, e il futuro di Isola è appeso a un filo. La sensazione è che, al di là delle polemiche, la ZTL sia ormai una realtà inevitabile. Resta da vedere se l'amministrazione comunale saprà ascoltare le esigenze dei commercianti e trovare una soluzione che soddisfi tutti.