Caro carburante: il governo cerca la manovra, ma le casse statali temono un colpo
L'emergenza carburanti continua a martellare l'Italia. Secondo i dati del Codacons, la vendita di benzina e gasolio a luglio ha generato un gettito fiscale di circa 2,93 miliardi di euro, un dato che segnala l’urgenza di trovare una soluzione sostenibile.
Un'emergenza che non può più essere rimandata
Il prezzo medio al pompino è ora di 1,981 euro per la benzina e 2,184 per il diesel, livelli allarmanti che mettono a dura prova il potere d'acquisto delle famiglie. Il Consiglio dei Ministri di venerdì 31 luglio dovrà varare un decreto che, finalmente, offra un segnale concreto agli italiani.

Lo sconto in bilico: tra 7 e 10 centesimi
Le fonti governative, in modo riservato, parlano di una riduzione potenziale tra i 7 e i 10 centesimi al litro, un intervento che, seppur significativo, non pare sufficiente a neutralizzare completamente l'impatto del caro bollette. Il governo sta valutando l'utilizzo della cosiddetta ‘accisa mobile’, uno strumento che gli permetterebbe di ridurre in modo flessibile l'ammontare di questa imposta, attualmente il 53,3% per la benzina e il 51% per il gasolio.
L'accisa mobile: una soluzione temporanea
Ma l'accisa mobile non è una panacea. Come evidenzia il Codacons, solo nei mesi di luglio e agosto gli italiani spenderanno circa 10,8 miliardi di euro per i rifornimenti, un aumento di 1,9 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2024. L’extragettito Iva di luglio sarà determinante per capire la reale portata della manovra. E qui sta il nodo: la riduzione di accisa, se implementata, comporterà una diminuzione delle entrate statali, che in questo momento necessitano di ogni possibile risorsa.

Il ritorno al passato?
Lo Stato ha già interrotto tre volte la spirale dei tagli alle accise, arrivando a un massimo di 20 centesimi di sconto. Ma a fronte di un aumento del costo del petrolio a livello internazionale, l'extragettito si rivela un'opportunità per il governo, e non un semplice sacrificio. Il 4 agosto, dunque, sarà una data cruciale per capire se la politica italiana saprà trovare un equilibrio tra le esigenze dei cittadini e quelle del bilancio.