Cardinale: «non soldi, ma vittoria». il milan in crisi: allegri e i giocatori sotto pressione
Sconvolto Gerry Cardinale. Non solo per le ultime prestazioni, ma soprattutto per le voci che mettono in dubbio la sua ambizione, anzi, la sua ferma volontà di riportare il Milan ai vertici. Una delusione profonda per un campionato che, secondo il proprietario, sta 'buttando via tutto'.
L’urgenza di vincere: la priorità assoluta
Cardinale, che raramente rilascia interviste, le usa in momenti di particolare necessità. «Capisco che, in questo momento delicato, sia giusto dare un messaggio chiaro». La situazione al Milan è complessa, un intreccio di polemiche, false narrazioni e, soprattutto, una squadra che fatica a trovare continuità dopo un inizio di stagione promettente. Max Allegri e i giocatori sono consapevoli della gravità della situazione, ma focalizzati esclusivamente sulle ultime due partite, un'ultima disperata corsa per evitare il fallimento.

Il punto di vista del proprietario
«Come sa, di solito non concedo interviste, perché le parole valgono poco. I fatti parlano». Ma Cardinale riconosce la necessità di dare un segnale. «Mi interessa vincere, non i soldi. È assurdo pensare che io faccia una cosa senza l’obiettivo di essere i numeri uno e di vincere con continuità». Un'affermazione che vuole smontare definitivamente la diceria secondo cui il suo interesse sia solo economico. La spesa, sottolinea, è stata superiore alle aspettative, reinvestita per costruire una squadra vincente, non solo in Serie A, ma con la speranza di competere in Europa. Un lavoro, lo ammette, ancora non perfetto.

Il futuro in bilico
Nonostante le difficoltà, Cardinale è lucido: «Non sono contento, ovvio. Non è contento Max, i giocatori non sono contenti. Vincere resta la priorità, e vi posso assicurare che tutti vogliono vincere. Non aver vinto lo scudetto è una delusione, se non entriamo nelle prime quattro è un fallimento». Ribadisce l’importanza di supportare la squadra, evitando di demoralizzarla.